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Acero di Monte Acer pseudoplatanus (Linnaeus, 1753)

La Coltivazione in Vaso del Pre Bonsai di Acero di Monte


Descrizione dell’Acero di Monte

L’Acero di Monte è una pianta appartenente alla famiglia delle Aceraceae, ed è noto anche con la denominazione di Acero Montano o Sicomoro.
E’ un albero di media grandezza che può raggiungere anche i 30 metri d’altezza; il portamento è espanso con la chioma densa di colore verde scuro durante il periodo primaverile ed estivo; il tronco è ricoperto da una scorza grigiastra, liscia negli esemplari giovani, solcata in quelli adulti.
Le foglie sono decidue, palmate a cinque lobi; i fiori sono verdognoli disposti su pannocchie pendule; i frutti sono delle samare con ali divergenti a 90 gradi circa.
In natura è ampiamente diffuso tra i 500 ed i 1500 metri di quota, in quasi tutta l’Europa continentale e mediterranea, Italia compresa, inoltre è presente anche in Russia, Turchia e sul Caucaso.

Coltivazione in Vaso dell’Acero di Monte

L’Acero di Monte è una specie che ben si adatta alla coltivazione in vaso, dando molte soddisfazioni a chi se ne prenderà cura.

Rinvaso dell’Acero di Monte

La coltivazione in vaso richiede come per qualunque altra essenza un rinvaso da effettuare almeno una volta ogni due massimo tre anni; la miscela da utilizzare per una buona coltivazione sarà composta da 70% terriccio universale, 20% sabbia grossolana, 10% torba.
Il rinvaso va effettuato solo durante il periodo in cui la pianta non vegeta, di conseguenza il periodo migliore risulta essere la fine dell’inverno (febbraio).
La potatura delle radici, andrà fatta solo se necessario durante il periodo di rinvaso, eliminando le radici in eccesso per un massimo di 1/3 dell’apparato radicale capillare.

Concimazione dell’Acero di Monte

La concimazione andrà effettuata durante il periodo primaverile e quello autunnale, ad un intervallo di circa tre settimane; sospendo la concimazione durante i mesi caldi.

Potatura dell’Acero di Monte

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Esposizione al Sole dell’Acero di Monte

La pianta in vaso dovrà essere esposta in piena luce in primavera e in autunno, mentre andrà riparata durante i mesi di luglio ed agosto, per evitare che l’eccessivo sole possa danneggiarla in modo irrimediabile. La mancata esposizione al sole durante il periodo vegetativo produrrà rami esili e lunghi, per effetto della ricerca della luce.
Essendo una pianta dell’emisfero boreale, potrà essere tranquillamente lasciata all’aperto anche in inverno, almeno nelle regioni in cui il clima invernale non è troppo rigido.

Annaffiatura dell’Acero di Monte

L’annaffiatura dipende molto dalle condizioni climatiche, considerando che salvo lunghi periodi di siccità, si potrà evitare di annaffiare durante il periodo invernale, mentre si procederà con annaffiature moderate in primavera e autunno, quasi tutti i giorni durante i mesi caldi. Facendo molta attenzione a controllare sempre il terreno, e a non fidarsi delle piogge estive.
L’indicatore del momento opportuno è sempre dato dal tasso di umidità del terreno, perché non bisogna mai annaffiare se il terreno non necessità di acqua, diversamente si rischia di far morire le pianta per marciume radicale; tra l’eccessiva acqua e l’eccessiva carenza d’acqua, è meglio la seconda, nella prima difficilmente la pianta avrà modo di riprendersi.

Propagazione dell’Acero di Monte

L’Acero di Monte può essere propagato per semina o per talea.