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Biancospino Comune Crataegus monogyna ( N. J. von Jacquin, 1775)

La Coltivazione in Vaso del Pre Bonsai di Biancospino


Descrizione del Biancospino

Il Biancospino è una pianta appartenente alla famiglia delle Rosaceae, nota per i tanti fiori bianchi che lo ricoprono in primavera e le irte spine che crescono alla base dei rametti giovanni, due elementi che lo caratterizzano e gli hanno conferito la denominazione volgare.
E’ una pianta a portamento arbustivo, ma lo si trova spesso anche come semplice siepe; in alcuni casi può raggiungere i sei metri di altezza, anche se generalmente è molto più basso.
Il fusto è ricoperto da una corteccia compatta di colore grigio; i rami giovani sono dotati di spine che si sviluppano alla base dei rametti brevi.
Le foglie sono decidue, ovato-rombiche, lunghe dai 2 ai 4 centimetri, dotate di picciolo, di forma romboidale ed incise profondamente, l'apice dei lobi è dentellato.
I fiori sono raggruppati in corimbi eretti, con petali di colore bianco e compaiono in primavera, nei mesi di aprile e maggio.
I frutti maturano in autunno, tra novembre e dicembre, sono di forma ovale e di colore rosso a piena maturazione e con un nocciolo che contiene il seme; sono eduli e sono impiegati per ottenere marmellate, gelatine o sciroppi.
Vive nelle aree incolte e cespugliose d’Europa, Nord Africa, Asia occidentale e America settentrionale, dal livello del mare fino ai 1500 metri di quota.

Coltivazione in Vaso del Biancospino

Il Biancospino è una specie che ben si adatta alla coltivazione in vaso, dando molte soddisfazioni a chi se ne prenderà cura, ma va tenuto sempre sotto controllo per evitare di trovarsi con rami lunghi e sottili.

Rinvaso del Biancospino

La coltivazione in vaso richiede come per qualunque altra essenza un rinvaso da effettuare almeno una volta ogni due anni al massimo; la miscela da utilizzare per una buona coltivazione sarà composta da 70% terriccio universale, 30% sabbia grossolana.
Il rinvaso va effettuato solo durante il periodo in cui la pianta non vegeta, di conseguenza il periodo migliore risulta essere la metà dell’inverno (dicembre - gennaio), perché è un’essenza che tende a germogliare precocemente rispetto alle altre, e se l’inverno è mite, le gemme inizieranno a sbocciare già dopo la metà di febbraio.
La potatura delle radici, andrà fatta solo se necessario durante il periodo di rinvaso, eliminando le radici in eccesso per un massimo di 1/3 dell’apparato radicale capillare.

Concimazione del Biancospino

La concimazione andrà effettuata durante il periodo primaverile e quello autunnale, ad un intervallo di circa tre o quattro settimane; sospendo la concimazione durante i mesi caldi.

Potatura del Biancospino

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Esposizione al Sole del Biancospino

La pianta in vaso dovrà essere esposta in piena luce in primavera e in autunno, mentre andrà riparata durante i mesi di luglio ed agosto, per evitare che l’eccessivo sole possa danneggiarla in modo irrimediabile. La mancata esposizione al sole durante il periodo vegetativo produrrà rami esili e lunghi, per effetto della ricerca della luce.
Essendo una pianta dell’emisfero boreale, potrà essere tranquillamente lasciata all’aperto anche in inverno, almeno nelle regioni in cui il clima invernale non è troppo rigido.

Annaffiatura del Biancospino

L’annaffiatura dipende molto dalle condizioni climatiche, considerando che salvo lunghi periodi di siccità, si potrà evitare di annaffiare durante il periodo invernale, mentre si procederà con annaffiature moderate in primavera e autunno, quasi tutti i giorni durante i mesi caldi. Facendo molta attenzione a controllare sempre il terreno, e a non fidarsi delle piogge estive.
L’indicatore del momento opportuno è sempre dato dal tasso di umidità del terreno, perché non bisogna mai annaffiare se il terreno non necessità di acqua, diversamente si rischia di far morire le pianta per marciume radicale; tra l’eccessiva acqua e l’eccessiva carenza d’acqua, è meglio la seconda, nella prima difficilmente la pianta avrà modo di riprendersi.

Propagazione del Biancospino

Il Biancospino può essere propagato per semina o per margotta.