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Leccio Quercus ilex

La Coltivazione in Vaso del Pre Bonsai di Leccio


Descrizione del Leccio

Il Leccio è una pianta sempreverde del genere Quercus appartenente alla famiglia delle Fagacee.
E’ una pianta a portamento ovale espanso, che può raggiunge i 25 metri di altezza ed i 1000 anni di età, dalle caratteristiche spettacolari negli esemplari monumentali; il portamento diviene arbustivo nei soggetti cresciuti in ambienti rupestri.
Il tronco, raramente cresce diritto ed è coperto da una corteccia liscia e grigia negli esemplari giovani, che con il tempo diventa dura e scura, con placche persistenti di forma quasi quadrata negli esemplari adulti.
Le foglie sono di colore verde scuro, coriacee con margine liscio o dentato, dalla forma variabile, ellittica o lanceolata.
Il Leccio è una pianta monoica e produce fiori unisessuali; quelli maschili sono riuniti in amenti penduli, cilindrici e pubescenti, hanno perianzio con 6 lobi e 6 - 8 stami; quelli femminili sono in spighe peduncolate composte da 6 - 7 fiori, ogni fiore ha perianzio esalobato e 3 - 4 stigmi.
Gli amenti maschili sono lunghi 5 – 7 cm e sono portati alla base dei rami dell'anno; la fioritura avviene in genere nella tarda primavera, da aprile a giugno.
I frutti, come nel caso delle altre querce sono delle ghiande, di colore castano scuro con cupola a squame appressate, portate singole o in gruppi di 2 - 5, che maturano nello stesso anno della fioritura.
E’ una pianta tipica della macchia mediterranea , e cresce allo stato spontaneo unicamente nel bacino del Mediterrano, dal livello del mare ai 700 metri di quota, con eccezioni oltre i 1000 metri sui monti dell’Appennino. In antichità formava immense foreste lungo le coste, di cui oggi restano solo le vestigia, distrutte per far spazio alle coltivazioni e alle città marinare e per l’intenso utilizzo della pianta come legna da ardere.

Coltivazione in Vaso del Leccio

Il Leccio è una specie che ben si adatta alla coltivazione in vaso, anche se non è di facile fattura, ma se ben coltivata può dare risultati eccezionali.

Rinvaso del Leccio

La coltivazione in vaso richiede come per qualunque altra essenza un rinvaso da effettuare almeno una volta ogni due o tre anni; la miscela da utilizzare per una buona coltivazione sarà composta da 60% terriccio universale, 30% sabbia grossolana e 10% torba.
Il rinvaso va effettuato solo durante il periodo in cui la pianta non vegeta, ma rispetto alle altre essenze può essere fatto anche agli inizi della primavera, in quanto la ripresa vegetativa è tardiva rispetto ad altre essenze, quindi va bene anche fino alla fine di Marzo.
La potatura delle radici, andrà fatta solo se necessario durante il periodo di rinvaso, eliminando le radici in eccesso per un massimo di 1/3 dell’apparato radicale capillare, avendo cura di far crescere perfettamente quelle capillari nei primi anni di vita della pianta, che come nel caso delle altre querce farà il classico fittone, che andrà rimosso gradatamente, per evitare di perdere la pianta.

Concimazione del Leccio

La concimazione andrà effettuata durante il periodo primaverile e quello autunnale, ad un intervallo di circa quattro settimane; sospendo la concimazione durante i mesi caldi.

Potatura del Leccio

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Esposizione al Sole del Leccio

La pianta in vaso dovrà essere esposta in piena luce in primavera e in autunno, mentre andrà riparata durante i mesi di luglio ed agosto, per evitare che l’eccessivo sole possa danneggiarla in modo irrimediabile. La mancata esposizione al sole durante il periodo vegetativo produrrà rami esili e lunghi, per effetto della ricerca della luce.
Essendo una pianta dell’emisfero boreale, potrà essere tranquillamente lasciata all’aperto anche in inverno, almeno nelle regioni in cui il clima invernale non è troppo rigido, evitando i luoghi troppo ventilati.

Annaffiatura del Leccio

L’annaffiatura dipende molto dalle condizioni climatiche, considerando che salvo lunghi periodi di siccità, si potrà evitare di annaffiare durante il periodo invernale, mentre si procederà con annaffiature moderate in primavera e autunno, quasi tutti i giorni durante i mesi caldi. Facendo molta attenzione a controllare sempre il terreno, e a non fidarsi delle piogge estive.
L’indicatore del momento opportuno è sempre dato dal tasso di umidità del terreno, perché non bisogna mai annaffiare se il terreno non necessità di acqua, diversamente si rischia di far morire le pianta per marciume radicale; tra l’eccessiva acqua e l’eccessiva carenza d’acqua, è meglio la seconda, nella prima difficilmente la pianta avrà modo di riprendersi. In ogni caso è una pianta che sopporta molto bene la siccità.

Propagazione del Leccio

Il Leccio può essere propagato per semina.